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Regolamento interno del centro diurno


"Giovanni Barbagallo"

Art. 1
Il presente Regolamento ha lo scopo di disciplinare l'erogazione dei servizi e di facilitare i rapporti tra gli utenti del Centro Diurno

Art. 2
Il Centro Diurno è destinato prevalentemente, ma non esclusivamente, alle persone anziane aventi l'età minima di anni 55 se donne e di anni 60 se uomini. Il Centro Diurno, per la sua caratteristica di flessibilità e varietà delle iniziative può, quale servizio aperto, favorire l'accesso di tutta la comunità per promuovere l'integrazione delle diverse fasce d'utenza. La destinazione del Centro Diurno ad organismi e/o soggetti diversi dagli anziani dovrà formare oggetto di apposito Regolamento approvato dal Consiglio Comunale.

Art. 3
Per essere ammessi al centro Diurno è necessario inoltrare domanda al Servizio Sociale del Comune mediante la compilazione di apposito modulo.

Art. 4
La tessera viene rilasciata dopo l'avvenuta presentazione da parte dell'utente di un certificato medico attestante l'assenza di malattie che non permettono una regolare vita di relazione, previste dal l'art.4 del D.A 26/7/82, n.1553, modificato con D.A. 11/5/84, n.1297.

Art. 5
Il Servizio Sociale del Comune rilascerà una tessera, munita di foto, necessaria per l'accesso e la partecipazione alle attività del Centro. Sulla tessera, con il consenso espresso dall'interessato, sarà indicato il nominativo del familiare e il numero telefonico da chiamare in caso di urgente bisogno. L'utilizzo dei servizi del Centro Diurno (di tutti o parte di essi) è gratuito o a parziale pagamento.

Art. 6
Il Presidente del Comitato di gestione può ritirare provvisoriamente la tessera e di conseguenza allontanare l'utente per gravi motivi. Successivamente verrà promossa l'azione disciplinare mediante deferimento al Comitato di gestione e al Dirigente dei Servizi Sociali ai quali è trasmessa contemporaneamente relaziona sui fatti e motivi che la determinano. Dal deferimento con la contestazione dell'addebito deve essere fatta comunicazione con lettera raccomandata all'interessato che ha facoltà di produrre scritti e di essere ascoltato personalmente. Il Comitato di gestione sentito il Dirigente dei Servizi Sociali valuterà la sussistenza dei motivi che hanno indotto l'allontanamento dell'anziano dal centro e confermerà o annullerà la sanzione inflitta.

Art. 7
La durata dell'apertura del Centro Diurno è stabilita dal Comitato di Gestione in relazione ai servizi prestati, alle esigenze locali e climatiche; tale durata che non potrà essere inferiore alle 7 ore giornaliere, dovrà essere comunicata agli organi di polizia secondo le disposizioni vigenti è affissa in modo visibile dall'utenza all'ingresso del Centro Diurno.

Art. 8
L'utente deve rispettare gli orari dei servizi, le norme particolari ed ogni altra disposizione che il Responsabile ritiene opportuna impartire per il buon andamento del Centro Diurno.

Art. 9
L'utente non può introdurre nel Centro Diurno persone sprovviste di tessera senza il consenso del Presidente del Comitato di gestione del Centro stesso.

Art. 10
Sono organi di gestione del Centro Diurno; a) il Comitato di gestione; b) il Presidente del Comitato di gestione.

Art. 11
Il Presidente e il Comitato di gestione vengono eletti nella medesima seduta, con votazioni distinte, tra coloro che hanno avanzato proposte di candidatura, a scrutinio segreto, dagli anziani utenti costituiti in assemblea e durano in carica un anno. Saranno eletti coloro che avranno ottenuto il maggior numero di voti. Il Comitato di gestione si compone di quattro componenti più il Presidente. Ha lo scopo di garantire la partecipazione degli utenti e la regolare fruizione del Centro Diurno da parte degli stessi, nonché l'organizzazione dei servizi ad essi destinati. Ha anche funzioni consultive per la programmazione delle attività istituzionali del Centro Diurno e quant'altro allo stesso demandato dal presente Regolamento o da successivi atti dell'Amministrazione Comunale. E' convocato dal Presidente. In caso di sua assenza od impedimento le funzioni del Presidente sono svolte dal componente più anziano d'età. I verbali delle riunioni del Comitato di gestione, nonché gli ordini del giorno devono essere inviati per conoscenza all'Amministrazione Comunale e pubblicati in un'apposita bacheca all'interno del Centro Diurno in modo che ognuno ne possa liberamente prenderne visione.

Art. 12
L'Assemblea per l'elezione del Presidente e del Comitato di Gestione viene convocata dal Presidente uscente e in caso di impedimento dello stesso o per sua inerzia provvederà alla convocazione il membro più anziano di età che ne assume la Presidenza provvisoria. Svolgerà le funzioni di Segretario un dipendente appositamente incaricato dal Dirigente del Settore Servizi Sociali. L'Assemblea per la prima elezione del Presidente e del Comitato di Gestione è convocata dal Dirigente dei Servizi Sociali il quale ne assume la Presidenza fino all'elezione del Presidente. Il Presidente del Comitato ha la rappresentanza dello stesso ed è il Responsabile del Centro Diurno, della sua regolare ed ordinata gestione e dell'osservanza delle norme del presente Regolamento, nonché di tutte le disposizioni che saranno impartite dall'Amministrazione Comunale e/o dal Dirigente dei Servizi Sociali. Della sua attività deve riferire mensilmente al Dirigente dei Servizi Sociali il quale relazionerà all'Amministrazione Comunale sull'attività del Centro Diurno.

Art. 13
La vigilanza sull'attività di gestione e il suo regolare funzionamento è esercitata dai Dirigente dei Servizi Sociali.