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Capo III


Art.19
Il Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale rappresenta l'intera comunità ed esplica la propria attività attraverso atti di indirizzo; atti fondamentali ed atti di controllo.

Il Consiglio costituito in conformità alla legge,

Ha autonomia organizzativa e funzionale.

Il Consiglio Comunale è l'organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo ed esercita tale attribuzione su tutte le attività del Comune, nelle forme previste dal presente statuto e dalla legge di riferimento.

Il Consiglio Comunale è l'organo deliberativo che nel rispetto delle leggi vigenti rappresenta la collettività comunale, determina l'indirizzo politico amministrativo del Comune e ne controlla l'attuazione. Adempie alle funzioni specificatamente demandategli dalle leggi e dal presente statuto.

L'esercizio della potestà e delle funzioni consiliari non può essere delegato.

Il Consiglio indirizza altresì l'attività dell'ente con l'adozione di atti amministrativi fondamentali di carattere normativo, programmatorio, organizzativo. Gli atti fondamentali contengono la individuazione degli obiettivi e delle finalità da raggiungere, le risorse e gli strumenti dell'azione, le prescrizioni da osservare, individuando gli elementi la cui variazione richieda un ulteriore intervento del consiglio.

Art. 20
Il Presidente del Consiglio

Il Consiglio Comunale, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, procede

alla elezione nel suo seno di un Presidente e di un vice Presidente con deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi e con le modalità previste dalla normativa vigente.

In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal vice Presidente, ed in caso di assenza o impedimento anche di questo, dal Consigliere presente che abbia riportato il maggior numero di preferenze individuali.

Il Presidente rappresenta il Consiglio Comunale, ne dirige i dibattiti, fa osservare il regolamento del Consiglio, concede la parola, accerta e proclama il risultato delle votazioni con l'assistenza di tre scrutatori da lui scelti, assicura l'ordine della seduta e la regolarità delle discussioni, può sospendere e sciogliere la seduta e ordinare che venga espulso dall'aula il Consigliere che reiteratamente violi il regolamento o chiunque del pubblico che sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta.

Il Presidente può motivatamente sciogliere la seduta, in tal caso ai componenti rimasti in aula è preclusa l'adozione di atti deliberativi.

Il Presidente assicura un'adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio.

Il Presidente, come previsto dal regolamento, per l'espletamento delle proprie funzioni, per il funzionamento del Consiglio e per quello delle commissioni consiliari e dei gruppi consiliari, si avvale delle risorse all'uopo destinate e delle strutture esistenti nel Comune; può disporre di un adeguato e idoneo ufficio e di personale comunale in relazione alle disponibilità del Comune.

Art.21
Il Consigliere anziano

E' Consigliere anziano colui che nelle elezioni ha ottenuto il maggior numero di preferenze individuali.

In caso di assenza o impedimento del Consigliere anziano è considerato tale il Consigliere presente che sia in possesso dei requisiti indicati nel comma precedente.

Qualora non siano presenti in aula il Presidente o il vice Presidente, il Consigliere anziano presente in aula, trascorsa un ora dal previsto inizio della riunione, procede all'appello dei Consiglieri e ai conseguenti adempimenti previsti dal regolamento.

Il Consigliere anziano presente sottoscrive, assieme al Presidente e al Segretario, i verbali delle deliberazioni.

Art. 22
Prerogative dei Consiglieri

1) I Consiglieri rappresentano l'intero Comune ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato.

2) L'entità, i tipi di indennità, i gettoni di presenza, i permessi spettanti a ciascun Consigliere  sono  stabiliti dalla legge.

3) Con specifico regolamento si può prevedere la possibilità che i singoli consiglieri possono  richiedere la sostituzione del gettone di presenza con una indennità di carica. In ogni caso non  devono derivare da ciò oneri aggiuntivi per l'ente.

4) Il Consigliere Comunale esercita il diritto d'iniziativa per tutti gli atti di competenza del  Consiglio Comunale e può formulare interrogazioni interpellanze e mozioni. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate più dettagliatamente dal Regolamento del Consiglio Comunale.

5) Ciascun consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli uffici del Comune e dalle aziende ed enti da esso dipendenti tutte le notizie ed informazioni utili all'espletamento del mandato con le procedure previste dal Regolamento di accesso agli atti o dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

6) Il Consigliere è tenuto al segreto d'ufficio nei casi specificatamente determinati dalla legge.

Art. 23
Dimissioni e decadenza dei Consiglieri

Le dimissioni dei Consiglieri Comunali sono indirizzate al Presidente del Consiglio e presentate per iscritto alla Segreteria del Comune o formalizzate in sedute consiliari, sono irrevocabili, acquistano efficacia immediatamente e non necessitano di alcuna presa d'atto.

I Consiglieri Comunali decadono dalla carica nei modi e nei termini previsti dalla legge e dallo Statuto.

Il Consigliere che non intervenga senza giustificato motivo a tre riunioni nell'anno solare oppure a tre sedute consecutive viene dichiarato decaduto previa contestazione scritta da parte del Presidente su istanza di un componente il collegio o di almeno 50 elettori.

La proposta di decadenza non può essere esaminata prima di dieci giorni dalla notifica della contestazione ed è approvata a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica.

La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale nell'esercizio di una ampia facoltà di apprezzamento in ordine alla fondatezza, serietà e rilevanza delle circostanze addotte a giustificazione delle assenze.

Art. 24
Commissioni speciali d'inchiesta

1) Il Consiglio Comunale, ove ne ravvisi la necessità, può procedere alla costituzione di Commissioni consiliari speciali e d'inchiesta stabilendone la composizione con criterio proporzionale, nonché le specifiche competenze.

2) La presidenza delle commissioni d'inchiesta è attribuita alla minoranza.

3) Il Presidente è nominato in una votazione cui prendono parte unicamente i Consiglieri delle minoranze.

4) La Commissione può svolgere indagini conoscitive che prevedano, altresì l'audizione degli organi elettivi monocratici e, previa intesa con il Sindaco, del Segretario e dei funzionari responsabili dei servizi. Con apposita deliberazione il consiglio può procedere ad inchieste nominando contestualmente una commissione consiliare.

Art. 25
Convocazione del Consiglio

1) Il Consiglio è convocato dal Presidente, mediante avviso, contenente l'elenco degli affari da trattare, da consegnarsi, almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l'adunanza, alla dimora dei consiglieri o al domicilio eletto nel comune.

2) Nell'ordine del giorno sono iscritti gli adempimenti previsti dalla legge o dallo Statuto e, compatibilmente con questi, dando la precedenza alle proposte del Sindaco e dopo le proposte di singoli Consiglieri.

3) Gli elenchi degli affari da trattarsi in aggiunta a quelli già iscritti all'ordine del giorno debbono essere comunicati ai Consiglieri con avviso da consegnarsi nei modi e termini stabiliti dal comma precedente.

4) Nei casi di urgenza, la consegna dell'avviso con gli elenchi previsti dai commi precedenti può avere luogo anche ventiquattro ore prima; ma in tal caso ogni deliberazione, su richiesta della maggioranza dei consiglieri presenti, può essere differita al giorno seguente.

5) La consegna degli avvisi deve sempre risultare da dichiarazione del messo comunale.

6) Nessuna proposta può essere sottoposta a deliberazione se non sia stata iscritta nell'ordine del giorno e se gli atti relativi non siano stati messi a disposizione dei componenti del collegio; almeno ventiquattro ore prima, salvi i casi di urgenza.

7) Il Presidente ha, altresì, l'obbligo di convocare il Consiglio Comunale, quando ne fa richiesta il Sindaco o un quinto dei consiglieri comunali. In tali casi l'adunanza deve avere luogo entro 20 giorni dalla richiesta.

Art.26
Numero legale e Votazione

1) Il Consiglio delibera con l'intervento della maggioranza dei consiglieri in carica.

2) La mancanza del numero legale comporta la sospensione di un'ora della seduta in corso.

3) Qualora dopo la ripresa dei lavori non si raggiunga o venga meno di nuovo il numero legale, la seduta è rinviata al giorno successivo con medesimo ordine del giorno e senza ulteriore avviso di convocazione.

4) Nella seduta di prosecuzione è sufficiente per la validità delle deliberazioni l'intervento dei due quinti dei consiglieri in carica. Le eventuali frazioni, ai fini del calcolo dei due quinti, si computano per unità.

5) Nella seduta di cui al comma 4 non possono essere aggiunti argomenti a quelli già iscritti all'ordine del giorno.

6) Le deliberazioni sono adottate col voto della maggioranza assoluta dei presenti salvo che la legge prescriva una maggioranza speciale.

7) Il ballottaggio non è ammesso all'infuori dei casi previsti dalla legge. Nell'ipotesi di votazione unica o con voto limitato in caso di parità di voti, verrà eletto il candidato più anziano per età.

8) Il Presidente dell'adunanza accerta e proclama l'esito delle votazioni: nelle adunanze consiliari egli è assistito da tre scrutatori, scelti dal consiglio fra i propri componenti

Art. 27
Dichiarazioni di voto e rettifica di verbali

Ciascun componente del collegio ha diritto che nel verbale si faccia constare del suo voto e dei motivi che lo hanno determinato, e di chiedere le opportune rettificazioni.

Art.28
Regolamento del Consiglio Comunale

1) Le norme relative all'organizzazione ed al funzionamento del Consiglio Comunale sono contenute in un regolamento adottato a maggioranza assoluta dei componenti assegnati al Consiglio Comunale.

2) La stessa maggioranza è richiesta per le modificazioni del regolamento.

3) Tale regolamento detta le modalità di esercizio delle risorse e dei servizi destinati al funzionamento del Consiglio.