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Titolo III Partecipazione Popolare


Art.29
Titolari di diritti di partecipazione.

Ai sensi del presente Statuto, sono considerati cittadini titolari di diritti di partecipazione:

- Cittadini residenti nel territorio del Comune che abbiano superato il 16 anno di età;

- Cittadini che nel Comune esercitano prevalentemente la loro attività di lavoro o di studio o di utenza dei servizi;

- Gli stranieri che vivono e lavorano nel territorio comunale.

L'esercizio del diritto di partecipazione verrà disciplinato da apposito regolamento

Art.30
Partecipazione

1) Il Comune favorisce la partecipazione dei cittadini in forma singola o associata al fine di assicurare il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza dell'Amministrazione pubblica.

2) I principi generali a cui attenersi nella gestione dei servizi comunali debbono ispirarsi a criteri di efficienza efficacia ed economicità a garantire l'uso pubblico delle strutture, il rispetto delle competenze gestionali e tecniche, l'imparzialità nella conduzione, l'esame delle proposte dell'utenza.

3) Per gli stessi fini, il Comune privilegia le libere forme associate e le organizzazioni delvolontariato, incentivandone l'accesso delle strutture e dei servizi.

4) Ai cittadini, inoltre, sono consentite forme dirette e semplificate di tutela che favoriscano il loro intervento nella formazione degli atti.

5) L'Amministrazione può attivare forme di consultazione per acquisire il parere di soggetti economici su specifici problemi.

Art. 31
Interventi nel procedimento Amministrativo

1) I cittadini ed i soggetti portatori di interessi coinvolti in un procedimento amministrativo hanno facoltà di intervenirvi, tranne per i casi espressamente esclusi dalla legge e dai regolamenti comunali.

2) Il responsabile del procedimento, contestualmente all'inizio dello stesso, ha obbligo di informare gli interessati mediante comunicazione personale contenente le indicazioni previste per legge.

3) Il Regolamento stabilisce quali siano i soggetti cui le diverse categorie degli atti debbano essere inviati, nonché i dipendenti responsabili dei relativi provvedimenti ovvero i meccanismi di individuazione del responsabile del procedimento.

Art.32
Istanze e Petizioni

La partecipazione popolare all'azione amministrativa è consentita anche con la presentazione, da parte dei cittadini singoli o associati, di istanze e petizioni per sollecitare l'intervento in questioni di interesse generale.

Come previsto dall'apposito regolamento, le istanze e le petizioni, di cui ai successivi commi, vanno presentate per iscritto:

a) istanze per sollecitare informazioni, chiarimenti o provvedimenti su questioni di carattere specifico;

b) petizioni per sollecitare informazioni, chiarimenti o interventi su questioni di carattere generale;

Alle istanze e alle petizioni dovranno essere fornite dal Sindaco risposte entro trenta giorni e, nel caso comportino l'adozione di specifici provvedimenti, l'organo competente dovrà provvedervi entro ulteriori 60 giorni, qualora il Sindaco non abbia rigettata la richiesta con risposta motivata.

Il Regolamento determina la procedura, i tempi, le forme di pubblicità, e l'assegnazione all'organo competente, il quale procede nell'esame e predispone la risposta o le eventuali modalità di intervento del Comune sulla questione sollevata.

Art. 33
Proposte

1) N. 200 cittadini possono avanzare proposte per l'adozione di atti amministrativi che il Sindaco trasmette entro 20 giorni successivi all'organo competente, corredate dal parere del responsabile dei servizi interessati nonché all'attestazione relativa alla copertura finanziaria, ove il provvedimento comporti una spesa.

2) L'organo competente deve sentire i proponenti dell'iniziativa entro 20 giorni dalla presentazione della proposta.

3) Tra l'Amministrazione comunale ed i proponenti si può giungere alla stipulazione di accordi nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui è stata promossa l'iniziativa popolare.