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Titolo VI


Art. 50
Principi di organizzazione

1) Gli uffici del Comune sono organizzati in base ai criteri del decentramento, della funzionalità ed economicità della gestione, secondo principi di professionalità e responsabilità, assicurando un adeguato livello qualitativo dei servizi.

2) L'articolazione della struttura ha carattere strumentale rispetto alle funzioni ed alle finalità istituzionali e agli obiettivi e ai programmi stabiliti dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Comunale.

3) Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio Comunale, definisce l'organizzazione degli uffici, in modo da garantire l'imparzialità e la trasparenza dell'azione amministrativa anche attraverso l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini.

Art.51
Personale

1) I dipendenti comunali sono all'esclusivo servizio della collettività.

2) Il trattamento giuridico ed economico e l'ordinamento professionale del personale è stabilito dal contratto nazionale di lavoro, dagli accordi decentrati integrativi e dal contratto individuale.

3) Il Comune garantisce l'effettivo esercizio dei diritti sindacali del personale.

4) Il Comune assume come proprio obiettivo la valorizzazione e lo sviluppo delle professionalità e, in tale ambito, promuove e realizza iniziative dirette alla formazione e all'aggiornamento professionale del personale

Art.52
Il Segretario comunale

Il Comune ha un Segretario titolare dipendente dall'Agenzia Autonoma di cui agli artt. 98 e 102 del D. Legisl. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni.

Il Segretario comunale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli organi politici e gestionali dell'Amministrazione in ordine alla conformità dell'azione amministrativa, alle leggi, allo Statuto e al regolamento.

Esercita inoltre le altre funzioni attribuitegli dalla legge e dai regolamenti:

a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione direttamente o a mezzo di funzionario dallo stesso designato.

b) può rogare tutti i contratti nei quali l'Ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali; nell'interesse dell'Ente.

c) sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività salvo quando il Sindaco abbia nominato il Direttore Generale.

Al Segretario può essere conferito l'incarico di Direttore Generale.

Il Segretario inoltre:

- collabora con gli organi politici alla definizione degli strumenti di programmazione sotto il profilo; tecnico-gestionale, raccordando gli obiettivi alla potenzialità della struttura organizzativa, e propone alla Giunta il piano esecutivo di gestione o il piano operativo degli obiettivi;

- nel rispetto dell'autonomo esercizio delle funzioni attribuite ai dirigenti responsabili dei servizi della legge e dell'ordinamento degli uffici, sovrintende alla gestione complessiva dell'ente e coordina l'attività dell'intera struttura perseguendo l'attuazione degli indirizzi e degli obiettivi dell'ente, secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta.

- assicura agli organi di governo del Comune la costante informazione sull'andamento della gestione e propone l'eventuale ridefinizione o modificazione degli strumenti di programmazione;

- coordina e sovrintende alle azioni dei dirigenti, curando la valutazione dei risultati e proponendo i relativi provvedimenti;

- elabora, con il concorso dei dirigenti ed avvalendosi del Settore Bilancio la proposta di bilancio e di PEG o Piano dettagliato degli obiettivi.


Art.53
Il Direttore Generale

Il Direttore Generale, qualora nominato ai sensi dell'articolo 51 bis della legge 142/90, esercita le competenze previste dalla legge dell'ordinamento degli uffici e dalla convenzione. In particolare:

- assicura, anche con proposte e pareri, la concreta attuazione del processo di programmazione dell'Ente;

- traduce le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta Comunale in obiettivi, piani e programmi attività;

- elabora, con il concorso dei dirigenti,ed avvalendosi del Settore Bilancio la proposta di bilancio e di PEG o Piano dettagliato degli obiettivi.

- definisce gli interventi necessari per migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi;

- coordina i sistemi di pianificazione e di controllo di gestione;

- promuove l'introduzione di metodi di gestione ed organizzazione idonei ad assicurare l'efficienza e l'operatività dell'Ente;

- coordina e sovrintende alla azione dei dirigenti curando la valutazione dei risultati e proponendo i relativi provvedimenti.

I rapporti tra Direttore Generale e Segretario Generale sono disciplinati dal Sindaco all'atto della nomina del primo, fermo restando che è esclusa ogni forma di dipendenza gerarchica dell'uno dall'altro,così come restano ferme le competenze attribuite in via esclusiva dalla legge ad ognuno dei due soggetti.

Il Direttore Generale può, prima della scadenza dell'incarico, essere revocato con atto motivato e previa delibera della Giunta, dal Sindaco a cui compete la valutazione dei risultati dell'attività.

Art.54
I Dirigenti

1) I dirigenti esercitano la gestione amministrativa, tecnica e finanziaria, compresa l'adozione degli atti che impegnano l'Amministrazione verso l'esterno mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.

2) Ad essi spettano tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo dagli Organi politici, ai quali essi sono tenuti a prestare la più ampia collaborazione.

3) Adottano le determinazioni a contrattare.

4) Il Sindaco e la Giunta possono impartire direttive contenenti i criteri e le finalità cui devono ispirarsi nell'esercizio della propria concreta attività di gestione.

5) Essi rispondono direttamente ed esclusivamente del risultato dell'attività svolta dagli uffici ai quali sono preposti, nonché della realizzazione dei programmi e del raggiungimento degli obiettivi loro affidati. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati è sanzionato, previa contestazione in contraddittorio, con la non corresponsione della indennità di risultato e costituisce giustificato motivo per la revoca dell'incarico. Nell'esercizio delle loro competenze, i dirigenti sono tenuti al rispetto dei principi di legalità, di buon andamento, di imparzialità di efficacia, di efficienza, di economicità e di trasparenza dell'azione amministrativa.

6) I dirigenti avanzano al segretario o, ove istituito, al direttore generale, che li coordina, ed alla giunta proposte sulla traduzione in concrete scelte amministrative degli obiettivi contenuti nel programma politico amministrativo. In particolare, essi avanzano annualmente, sulla base delle risorse disponibili, proposte per la redazione del bilancio preventivo e del programma esecutivo di gestione.

7) Nei comuni sprovvisti di dirigenti i relativi compiti possono dal Sindaco essere attribuiti ai capi settore.

Art.55
Incarichi Dirigenziali

1) Gli incarichi di direzione sono conferiti dal sindaco ai responsabili di settore, con provvedimento motivato sulla base dei criteri di professionalità, attitudini, esperienza in rapporto alle scelte programmatiche con le modalità stabilite dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi.

2) Tali incarichi hanno la durata comunque non superiore alla durata del mandato del Sindaco e sono revocabili in ogni tempo.

3) La copertura di posizioni di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione può avvenire mediante contratto a tempo determinato a persone in possesso dei requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire ed in possesso di caratteristiche personali che li rendono particolarmente idonei allo svolgimento di tali incarichi in rapporto alle scelte programmatiche.

4) Entro i limiti previsti dalla legge, il Sindaco può conferire incarichi dirigenziali al di fuori della dotazione organica.

Art.56
Sistema di controlli

1) Nel regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, devono essere previsti strumenti adeguati a:

- garantire la legittimità, regolarità e correttezza dell'azione amministrativa;

- verificare l'efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa (controllo di gestione);

- valutare le prestazioni del personale con qualifica dirigenziale o incaricato di funzioni dirigenziali;

- supportare, coordinare e verificare la valutazione delle prestazioni del personale effettuate dai dirigenti;

- valutare l'adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell'indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti ed obiettivi predefiniti.